Gli ascensori a batteria sono impianti di sollevamento elettrici con motore gearless, dotati di inverter VVVF ed alimentati da un sistema di accumulatori ricaricati dalla rete elettrica mediante raddrizzatore. Sono una novità nel panorama degli ascensori elettrici a basso consumo energetico.

Ascensori a batteria e basso consumo energetico

Il consumo energetico degli ascensori va ripartito in:

  • Consumo energetico dell’ascensore in stand-by;
  • Consumo energetico richiesto dal peso da sollevare;
  • Consumo energetico richiesto dalla corsa dell’ascensore; 
  • Consumo energetico richiesto dalla velocità dell’ascensore;
  • Consumo energetico richiesto dai rendimenti da cui è costituito l’impianto, argano, motore, centralina, ecc.

I componenti dell’ascensore a batteria 

L’ascensore elettrico a batteria ha 3 componenti in più dell’analogo impianto elettrico collegato alla rete:

  • batterie per l’alimentazione del motore; 
  • ponte rettificatore per la carica delle batterie dalla rete elettrica 230 V alternata; 
  • regolatori di carica.

Si tratta, quindi di sistemi elevatori complessi, non ascrivibili alla categoria dei miniascensori economici, il cui rendimento complessivo è il prodotto dei rendimenti singoli dei vari componenti. Necessariamente, dunque, con un maggior numero di componenti il rendimento si riduce ed il consumo elettrico globale aumenta.

Pregi e difetti degli ascensori elettrici a batteria

Ad una prima analisi questi impianti a batteria potrebbero essere inseriti nella categoria ascensori a basso consumo energetico, perché gli accumulatori forniscono istantaneamente quando richiesto, tutta l’energia necessaria per il movimento dell’ascensore. Ma l’energia accumulata e consumata all’occorrenza non è gratuita, ma prelevata a sua volta dalla rete di fornitura elettrica. Inoltre, essendo un impianto dotato di 3 sofisticati componenti in più va incontro costi di manutenzione maggiori degli analoghi impianti elettrici senza batterie. 

Analisi dei consumi degli ascensori a batteria

Per avere un quadro obiettivo dei reali consumi degli ascensori dotati di accumulatore di energia elettrica bisogna fare una statistica e un bilancio tra:

  • potenza elettrica impegnata;
  • potenza elettrica consumata;
  • costi di sostituzione delle batterie;
  • frequenza dei guasti agli accumulatori. 
  • calcolo dei tempi di fermo impianto nel corso di un arco temporale specifico;
  • consumo energetico tra impianto direttamente collegato alla rete e impianto dotato di accumulatori.

Il problema del livello di carica delle batterie

Gli accumulatori di cui sono dotati questo tipo di ascensori elettrici – batterie DOD Depht Of Discharge – non possono andare sotto un certo livello di scarica per evitare ridurne drasticamente la durata. Questo significa che buona parte dell’energia accumulata dalla batteria non potrà essere utilizzata, riducendo il numero di corse consecutive. Inoltre, superata una certa percentuale di scarica il regolatore di carica ferma l’impianto e lo manda in ricarica per un tempo più o meno lungo necessario a ricaricare gli accumulatori. Ciò significa che durante la ricarica, l’ascensore non può accettare chiamate. Questo tipo di impianto è dunque inappropriato per un albergo, per un residence, per uffici, per edifici commerciali ecc. 

Ascensori gearless e inverter costosi e poco adatti ad usi domestici

Si potrebbe pensare che l’ascensore dotato di questo tipo di generatore elettrico è adatto all’uso familiare, con portate in gioco e numero di corse giornaliere limitate, al contrario di quello che può essere il mini ascensore oleodinamico. Tuttavia, in tale contesto, un impianto elettrico “gearless” con inverter VVVF è una scelta energicamente parlando sbagliata, a maggior ragione se agli alti consumi in stand-by dell’inverter si aggiungono le inefficienze energetiche di batterie, regolatori di carica, raddrizzatori etc. Inoltre, per aumentare il tempo di vita delle batterie è necessario sovrastimare la loro capacità, eventualmente utilizzando batterie adatte ad usi ciclici come ad esempio quelle tipiche negli impianti micro-eolici e fotovoltaici “stand-alone”, che sono abbastanza costose.

Ascensore a batteria ecologico o energivoro? 

Indicare come “ecologico” questo tipo di impianto elevatore è scorretto per 3 motivi:

  • Non è vero che consumano meno; 
  • Sotto molti aspetti sono gli impianti energivori;
  • Le batterie utilizzate sono inquinanti nella fabbricazione e nel loro smaltimento.

Inoltre, sotto l’aspetto economico l’ascensore elettrico autoalimentato comporta costi iniziali maggiori richiesti:  

  • dalla dotazione del pacco batterie; 
  • dall’inverter; 
  • dal sistema di azionamento più complesso di quello idraulico; 
  • dai maggiori costi di manutenzione; 
  • dalla eventuale sostituzione batterie. 

 

L’unico vero risparmio è dovuto alla quota fissa di energia richiesta dato dall’impegno di potenza ridotto, ma dall’altra parte questo tipo di risparmio è eroso dal maggiore consumo di energia. Infine, nell’ottica del risparmio economico globale di un palazzo, per esempio, bisogna verificare se la bolletta elettrica “più snella” dovuta al minore assorbimento di potenza, compensa ed il maggior consumo energetico, il costo maggiore dell’impianto dato dall’investimento iniziale più la manutenzione successiva necessaria e gli inevitabili costi di smaltimento delle batterie.

batterie

Scopri quanto costa installare e mantenere un’ascensore 

Per sapere il costo di un ascensore oleoodinamico o idraulico o elettrico a fune o a batteria, l’ideale è chiedere un preventivo personalizzato al nostro sito web, compilando il form online, in modo da ricevere a casa gratuitamente il costo reale dell’ascensore ed anche il costo della manodopera necessaria per l’installazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.